Stare

Dizionario De Mauro online:

1. di qcn., restare in un luogo senza muoversi o allontanarsi; trovarsi in un dato ambiente, luogo o situazione
2. con valore copulativo, essere in una determinata condizione, spec. seguito da determinazioni che specificano un atteggiamento, un’espressione, una posizione del corpo | spec. con riferimento alle sensazioni prodotte nel soggetto da una situazione, da una posizione determinata | tenersi, rimanere

Stare è ciò che si realizza nello yoga: si prende una posizione e si sta. È una pratica che richiede disciplina e insieme abbandono, un fare e un non fare nello stesso tempo. È anche ciò che a volte serve per esser pronti a compiere una scelta o iniziare un progetto.

Stare è ciò che alcune situazioni particolari richiedono: una quarantena, certo, ma non solo. Un lutto. Un abbandono. Il tempo va avanti e si ferma nello stesso momento, e bisogna accettare.

«Ma poi entri in cucina e c’è la torta, ancora cruda, sul tavolo di legno, la metà della superficie già punzecchiata con la forchetta, l’altra ancora liscia, mamma con la forchetta sospesa per aria, la forchetta immobile, lei imbambolata, e allora capisci che a casa saremo sempre quasi sei.»

Laja Jufresa racconta tutto questo mentre parla di qualcos’altro nello splendido Umami: un romanzo di donne che possono essere soltanto o madri o figlie, e portano il peso dell’incompletezza di questo rapporto. Ma anche un romanzo di vicinanza, di condivisione e di intimità.

La mia recensione di Umami si trova su LN-LibriNuovi.

L’immagine che accompagna l’articolo è tratta da Icones of Japanese algae. Tokyo,Kazamashobo[1907-1942]

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