Nella settimana di Santa Lucia, protettrice della vista, ecco un consiglio facile da ricordare, semplice da applicare e sin da subito efficace, tratto da L’arte di vedere di Aldous Huxley, per prendersi cura degli occhi che leggono molto.
È tratto da una serie di esercizi di visione contenuti nel breve saggio che Huxley scrisse sulla propria esperienza con il metodo Bates e che è interessante e utile, perché analizza le attività di occhi e mente che insieme concorrono a farci vedere. In particolare, nel capitolo dedicato alla lettura, l’autore sottolinea la necessità di rilassarsi, procedere con lentezza, interrompendosi per riposare gli occhi o spostare lo sguardo più lontano, e mettere da parte l’ansia di arrivare alla fine e “le nostre manifestazioni di impazienza e ghiottoneria intellettuale”.
Non trattenete il respiro e non tenete le palpebre rigide e immobili per troppo tempo. Battetele di frequente e respirate in modo regolare, dolce e piano.
Spero che questo “yoga dello sguardo” possa essere utile ad altri occhi così come lo è per i miei.
L’immagine che accompagna quest’articolo è tratta da Erd- und Süsswasser Gasteropoden, Beschrieben und Abgebildet von J.D.W. Hartmann, St. Gallen, Druck und verlag von Scheitlin und Zollikofer [1840].