Sulla voce che narra Empusium

La visuale è offuscata dagli sbuffi della locomotiva a vapore che si srotolano sulla piattaforma. Per vedere tutto bisogna affacciarsi da sotto, lasciarsi accecare un istante dalla nebbia grigia fino a che lo sguardo che affiora da questo tentativo non diventi aguzzo, penetrante e onniveggente.
E allora scorgeremo le lastre della piattaforma, quadrati invasi da steli di gracili pianticelle, uno spazio che vuole a tutti i costi mantenere ordine e simmetria.

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Capire – non capire

La prima volta che ho letto il Maestro e Margherita, uno dei primi russi tra l’altro che mi sono capitati tra le mani, ma credo il primo russo che non ho comprato ai remainders di via Libertà, dicevo che la prima volta che ho letto il Maestro e Margherita non ho capito nulla. O forse ho capito molto poco.

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