Stare

Dizionario De Mauro online:

1. di qcn., restare in un luogo senza muoversi o allontanarsi; trovarsi in un dato ambiente, luogo o situazione
2. con valore copulativo, essere in una determinata condizione, spec. seguito da determinazioni che specificano un atteggiamento, un’espressione, una posizione del corpo | spec. con riferimento alle sensazioni prodotte nel soggetto da una situazione, da una posizione determinata | tenersi, rimanere

Stare è ciò che si realizza nello yoga: si prende una posizione e si sta. È una pratica che richiede disciplina e insieme abbandono, un fare e un non fare nello stesso tempo. È anche ciò che a volte serve per esser pronti a compiere una scelta o iniziare un progetto.

Stare è ciò che alcune situazioni particolari richiedono: una quarantena, certo, ma non solo. Un lutto. Un abbandono. Il tempo va avanti e si ferma nello stesso momento, e bisogna accettare.

«Ma poi entri in cucina e c’è la torta, ancora cruda, sul tavolo di legno, la metà della superficie già punzecchiata con la forchetta, l’altra ancora liscia, mamma con la forchetta sospesa per aria, la forchetta immobile, lei imbambolata, e allora capisci che a casa saremo sempre quasi sei.»

Laja Jufresa racconta tutto questo mentre parla di qualcos’altro nello splendido Umami: un romanzo di donne che possono essere soltanto o madri o figlie, e portano il peso dell’incompletezza di questo rapporto. Ma anche un romanzo di vicinanza, di condivisione e di intimità.

La mia recensione di Umami si trova su LN-LibriNuovi.

L’immagine che accompagna l’articolo è tratta da Icones of Japanese algae. Tokyo,Kazamashobo[1907-1942]

Utopia climatica #1

Avviare delle politiche di giustizia climatica entro il 2030, ovvero entro i prossimi 11 anni: il tempo massimo per intervenire a limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1.5 gradi secondo il rapporto IPCC pubblicato a ottobre 2018. Questo è il piano che i democratici americani, con la spinta della giovane deputata Alexandria Ocasio-Cortez, hanno presentato al Congresso come Green New Deal: un piano ambizioso, che modificherebbe in maniera radicale il paradigma liberista e che pertanto è stato tacciato di ecosocialismo o ambientalismo rosso.

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Di carpe e di padri

Un paio di mesi fa, durante la summer school AI:towards a critical utopia organizzata dal Nexa Center , ho avuto l’opportunità di seguire il seminario della poliedrica Fern Leicher Nesson e di suo marito Charles su verità matematica e verità sociale.

Raccontando alcune scene della loro vita familiare (chissà da dove nasce l’abitudine dei professori americani di portare a esempio i propri figli), Charles Nesson ha utilizzato un termine bizzarro, Carpian, per definire l’atteggiamento di chi cerca con malafede un difetto nell’altro, pur in una situazione pacifica e serena.

Mi è venuta in mente questa parola per aprire questo post, perché il libro che ho recensito per LN parla molto di pesci e in special modo di carpe; ma parla anche di padri e di tante altre cose. La morte dei caprioli belli (Keller, 2013) è sicuramente una delle letture che ho amato di più quest’anno e sono contenta di poterne scrivere. E, pur guardandolo in una prospettiva carpiana, è davvero difficile trovarne scalfiture: è una gemma brillante e preziosa. La recensione si trova su LN-LibriNuovi.

L’immagine che illustra questo articolo è tratta da Ichtyologie, ou, Histoire naturelle, générale et particulière des poissons : avec des figures enluminées, dessinées d’après nature. Berlin, M.E. Bloch [1723-1799]